Le certificazioni e gli approvals dei prodotti a marchio REDI

Redi S.p.A. è un punto di riferimento nel settore del trasporto, scarico, trattamento e recupero delle acque fornendo ai propri clienti un pacchetto completo di soluzioni innovative e garantendo loro alti standard qualitativi di prodotto ed un costante miglioramento dei servizi offerti.

Nel 1994 ottiene la certificazione ISO 9001 per la gestione del Sistema di Qualità aziendale e nel 2008 la certificazione ISO 14001 per il Sistema di Gestione Ambientale.

Nel 2013 riceve la certificazione ISO 45001 per il Sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro

La conformità alle normative nazionali e regionali

Redi propone la linea di prodotti ISEA destinati alla depurazione delle acque reflue, risultato di oltre 20 anni di ricerca, innovazione e presenza sul mercato.

Il trattamento dei reflui civili o industriali ha assunto nel tempo una grande importanza, sia per quanto riguarda la tutela e la salvaguardia dell’uomo e dell’ambiente che lo accoglie, sia perché il quadro normativo di riferimento pone limiti di accettabilità via via sempre più rigorosi.

Redi segue il cliente già delle prime fasi di approccio al problema, lo guida nel panorama delle normative, da quelle nazionali a quelle regionali fino ai regolamenti comunali, con l’obiettivo di trovare soluzioni che rispondano al meglio al suo bisogno specifico.

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Tali direttive prevedono obiettivi comuni nel contesto delle norme di sicurezza, assicurando che un’apparecchiatura o il materiale elettrico approvati da un paese membro dell’Unione europea siano conformi per l’uso a cui è destinato in tutti gli altri paesi dell’UE.

Non definiscono alcuno standard tecnico specifico, ma fanno riferimento esplicito alle norme tecniche IEC/ISO EN alle quali i produttori di prodotti elettrici devono rigorosamente attenersi.

I prodotti conformi a queste direttive ed a tutte le altre norme e direttive pertinenti il prodotto stesso devono obbligatoriamente essere contrassegnati con la marcatura CE per indicarne la conformità.

La conformità è asserita dal produttore con la dichiarazione di conformità CE e ne conserva copia nel fascicolo tecnico del prodotto sulla base dell’articolo 3 dell’Allegato II della Direttiva Compatibilità Elettromagnetica e dell’articolo 4 dell’Allegato IV della Direttiva Bassa Tensione.

  • La normativa di riferimento per tutto il territorio nazionale è il Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152 – Norme in materia ambientale. Esistono inoltre, per alcune regioni, normative regionali:

LOMBARDIA
D.G.R. 5 Aprile 2006, n. 8/2318

EMILIA ROMAGNA
D.G.R. 9 Giugno 2003, n. 1053

PIEMONTE
L.R. 26 Marzo 1990, n.13

VALLE D’AOSTA
L.R. del 24 Agosto 1982, n. 59

UMBRIA
D.G.R. 9 Luglio 2007, n. 1171

VENETO
D.G.R. 29 Settembre 2009, n. 2884, Allegato A.

ABRUZZO
L.R. 22 Novembre 2001, n. 60

LIGURIA
L.R. 16 Agosto 1995, n.43

SARDEGNA
Delibera n. 69/25 del 10 Dicembre 2008

  • Il Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, definisce la disciplina generale per la tutela delle acque superficiali, marine e sotterranee; tale decreto delega alle Regioni la disciplina delle acque meteoriche di dilavamento ai fini della prevenzione di rischi idraulici ed ambientali.

LOMBARDIA
Regolamento Regionale 24 Marzo 2006, n. 4.

UMBRIA
L.R. 18 Novembre 2008, n. 17.

PIEMONTE
Regolamento Regionale 20 Febbraio 2006, n. 1/R, modificato dal n. 7/R e dal n. 13/R.

MARCHE
Delibera 7 Febbraio 2005, n. 157, Allegato A

LIGURIA
Regolamento Regionale 10 Luglio 2009, n. 4.

LAZIO
D.C.R. 27 Settembre 2007, n. 42.

EMILIA ROMAGNA
D.G.R. 18 Dicembre 2006, n. 1860.

ABRUZZO
L.R. 24 Novembre 2008, n. 17.

PUGLIA
D.C.E.A. 21 Novembre 2003, n. 282.

  • Il Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152.

LOMBARDIA
LR 12 Dicembre 2003, n. 26 e smi

TOSCANA
Legge Regionale 31 maggio 2006, n. 20

LIGURIA
LR N° 43 del 16/08/1995

UMBRIA
Delibera 1171 del 09/07/2007

VENETO
Dgr 2884 del 29/09/2009

SARDEGNA
Legge Regionale 19 luglio 2000, n°14

EMILIA ROMAGNA
Delibera 1053 del 09/06/2003

LAZIO
PTAR Regionale approvato con DCR n.42, 27/09/2007

  • Il Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152, definisce la disciplina generale per la tutela delle acque superficiali, marine e sotterranee; tale decreto delega alle Regioni la disciplina delle acque di lavaggio ai fini della prevenzione di rischi idraulici ed ambientali.

    EMILIA ROMAGNA
    D.G.R. 9 Giugno 2003, n. 1053

    TOSCANA
    D.P.G.R. 17 Dicembre 2012, n. 76/R

    VALLE D’AOSTA
    L.R. del 24 Agosto 1982, n. 59

    UMBRIA
    D.G.R. 9 Luglio 2007, n. 1171

    VENETO
    LR 31Maggio 2006, n.20

    ABRUZZO
    L.R. 22 Novembre 2001, n. 60

    LIGURIA
    L.R. 16 Agosto 1995, n. 43

    SARDEGNA
    Deliberazione n. 69/25 del 10 Dicembre 2008